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    A cura di Fabio Vitucci
  • 24.12.12
    I continui errori arbitrali che influenzano le partite di calcio riportano in auge la vecchia questione: perché non farsi aiutare dalla tecnologia?

    Premettiamo che si parla di calcio, perché negli altri sport la moviola c’è già: nel basket è addirittura stato assegnato uno scudetto con l’instant replay (nel 2005 tra Fortitudo Bologna e Olimpia Milano), nel tennis c’è l’occhio di falco per decidere se una palla è dentro o fuori e nel football americano o nell’hockey il replay c’è già da anni. Ma nel calcio, lo sappiamo, cambiare una regola o introdurre un’innovazione è la cosa più difficile del mondo. E allora andiamo avanti con gli errori, con le partite decise dagli arbitri piuttosto che dai fuoriclasse, con polemiche e tensioni che non finiscono mai…

    Sia chiaro, non ce l’abbiamo con gli arbitri: il calcio è troppo veloce e complesso per l’occhio umano, e non basterebbero nemmeno 10 arbitri a prendere sempre le decisioni giuste. Una delle giacchette nere più giovani e competenti di oggi, intervistato da me un anno fa, rispose che un loro errore era da considerare alla stregua di quello di un attaccante o di un portiere. Eh no cari arbitri, non è così: un attaccante sbaglia e la sua squadra paga l’errore, ma una partita non può essere decisa da un errore arbitrale. Non è giusto per i giocatori che lavorano, per le società che investono, per i tifosi che supportano la propria squadra, ma anche semplicemente per un discorso tecnico: deve vincere la squadra che fa meglio, non quella più fortunata con gli arbitri. E così finirebbero anche tante polemiche sugli arbitraggi pilotati, sulla sudditanza psicologica, sui complotti, ecc… Basterebbero pochi secondi, con un monitor davanti al quarto uomo o meglio ancora con un arbitro in uno studio collegato all’arbitro in campo, per rivedere le immagini e prendere la decisione appropriata. E così tutto ritornerebbe nell’alveo dello sport e del divertimento.

    Ma allora perché non si adotta la moviola in campo? La vox populi dice che le alte sfere calcistiche non vogliono la moviola proprio per continuare ad avere il loro potere… Quale potere, quello di influenzare le partite sottobanco? No, così non va.

    Rispondiamo alle altre motivazione, un po’ più tecniche. Non tutte le serie potranno avere la moviola per una questione economica? Nessun problema, si usa per le serie professionistiche, la A e la B: intanto si iniziano a migliorare queste categorie, e poi col tempo i costi si abbasseranno e si passa alle altre serie. Ci saranno ancora degli errori, visto che a volte si sta ore a discutere un episodio? Certo, nemmeno la moviola è infallibile al 100%, ma secondo il nostro parere gli errori diminuiranno dell’80%, oltre a scoraggiare giocatori violenti, simulatori, perditempo, ecc. Troppo tempo a guardare la moviola e partite troppo spezzettate? Non è vero, bisogna naturalmente regolamentare bene quali episodi controllare (fuorigioco, rigori,espulsioni) e sperimentare e stabilire le giuste modalità, ma poi si perderà meno tempo di quello che si perde per le proteste e le risse…

    Una prima apertura si è avuta con la tecnologia per decidere se un pallone è entrato o meno in porta, ma è ancora troppo poco. Non dimentichiamo infatti che il calcio è uno dei pochi sport dove a decidere il risultato sono 2-3 episodi-chiave, mentre nella pallacanestro ci sono centinaia di punti, così come nel volley o nel tennis. Forza, è ora di farsi aiutare dalla tecnologia: lo chiediamo tutti per un calcio più bello, più giusto e anche più pulito ;)

    È presente 1 commento

    Anonimo ha detto...

    Articolo che bene esplica le condizioni del nostro calcio. Gli arbitri possono decidere, sbagliando o per altro motivo, i risalutati delle partite. Ne abbiamo sentite parecchie di queste notizie. Sarebbe veramente cosa giusta la moviola in campo.
    Ci sarebbe giustizia per tutti. Tifosi e squadre.
    Ha ragione chi ha scritto l'articolo e oltre tutto si sente la competenza in materia.

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