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    A cura di Fabio Vitucci
  • 8.1.13
    Per la quarta volta il fuoriclasse argentino si aggiudica Pallone d’Oro

    Anche in un anno in cui non ha vinto praticamente nulla col suo Barça (se non la Coppa del Re), il talento di Rosario (Argentina) si aggiudica il Pallone d’Oro, il riconoscimento che premia il miglior giocatore in Europa secondo giornalisti e capitani e tecnici di tutte le nazionali europee. A soli 25 anni, ha già fatto quanto nessun altro aveva mai realizzato: Platini, Van Basten e Crujiff si erano fermati a 3 trofei. Al secondo posto di quest’anno il “povero” Cristiano Ronaldo, antipatico quanto si vuole ma comunque un fuoriclasse assoluto, che solo la maestosità di Messi relega ogni volta in secondo piano. Al terzo posto invece Andrés Iniesta, il centrocampista spagnolo che ha vinto l’Europeo con la sua Spagna e con Messi gioca forse nella squadra più forte di tutti i tempi, il Barcellona di questi anni.

    Tornando a Lionel Messi, ormai tutti si chiedono se sia il giocatore più forte della storia del calcio, addirittura davanti a Pelè e Maradona (voi che ne pensate? Votate il sondaggio a destra!). Chi vi scrive ritiene che gli manchi solo una grande affermazione con la nazionale argentina per essere il più grande di tutti, dopo che ha già riscritto tutti i libri dei record in termini di trofei, gol… e magie. Il tutto, lo ripetiamo, a soli 25 anni, quindi con almeno altre 7-8 stagioni a grandissimi livelli.

    Soprannominato la Pulga (la Pulce) per la sua statura, Messi arriva in Spagna quando, all'età di 11 anni, gli viene diagnosticata una forma di ipopituitarismo e il Barcellona, interessato al suo talento, lo preleva dal Newell's Old Boys e gli assicura il pagamento delle cure mediche. Da allora è un crescendo inarrestabile, e sentire i 90mila del Nou Camp che gli tributano il coro “Me-ssi-Me-ssi”, inchinandosi come di fronte ad un sovrano, è un momento davvero emozionante. Scommettiamo che fra 12 mesi saremo ancora qui ad osannarlo, magari dopo la vittoria del Mondiale in Brasile?

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