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    A cura di Fabio Vitucci
  • 16.2.13
    E’ iniziata a Houston la consueta parata della stelle del basket a stelle e strisce

    Il “Rising Stars Challenge” ha dato il via questa notte all’All Star Game 2013 dell’NBA, una tre-giorni di spettacolo puro che vede i grandi protagonisti della lega più bella del mondo destreggiarsi in gare di abilità e nella partita finale tra le stelle dell’Est e quelle dell’Ovest. La parata si apre il venerdì con la gara che fino a due anni fa vedeva lo scontro tra i giocatori al primo anno, i roookie, e quelli al secondo, i sophomore. L’evento del venerdì non è mai decollato davvero, e anche la novità degli ultimi due anni, con due totem del basket come Charles Barkley e Shaquille O’Neal che si costruiscono le loro squadre pescando a piacimento tra rookie e sophomore, non ha ridestato l’interesse per una partita che dopo pochi minuti si trasforma in una stucchevole gara di schiacciate a campo aperto e di tiri da 3 non contestati. Quest’anno ha vinto la squadra di Barkley, grazie ai 40 punti (dico 40!), di Kenneth Faried, “The Manimal”, giocatore dei Denver Nuggets (a proposito, quest’anno il Gallo è andato vicinissimo alla convocazione per la gara delle stelle… lo aspettiamo l’anno prossimo!). Sarebbe ora di cambiare formula: perché non fare una bella partita tra giocatori USA e il resto dei giocatori FIBA? Noi scommettiamo che sarebbe molto sentita da ambo le parti e sicuramente più combattuta e spettacolare dell’attuale solfa! Vi immaginate Kobe-LeBron-Durant da una parte e Ginobili-Nash-Gasol dall’altra?

    Passando al sabato, ecco ben 4 sfide di abilità che quest’anno per la prima volta vengono anch’esse inserite nel duello Eastern vs Western Conference. Si parte con il Sears Shooting Stars, ovvero la sfida tra quattro mini-squadre composte rispettivamente da un giocatore NBA, una giocatrice della WNBA ed un giocatore simbolo del passato Nba, che dovranno infilare il canestro da 6 posizioni diverse (l’ultima da centrocampo) nel minor tempo possibile. Poi seguirà la sfida di abilità tra i migliori playmaker della Lega, che si affronteranno in un percorso fatto di passaggi ad una mano, canestri e serpentine: anche qui, chi impiega meno tempo vince.

    Si entra poi nel vivo della serata con la gara del tiro da 3 punti, sempre molto bella da vedere, e come al solito ci saranno grandissimi tiratori: non solo playmaker o guardie (Paul George dei Pacers, Kylie Irving dei Cavaliers e Stephen Curry dei Warriors) ma in omaggio al cambiamento del gioco negli ultimi anni, anche tre numeri 4 come Ryan Anderson degli Hornets, Matt Bonner degli Spurs e Steve Novak dei Knicks. Il nostro favorito è Kylie Irving dei Cavaliers.

    Il gran finale è naturalmente la gara delle schiacciate, che ha partorito momenti storici dell’NBA come le schiacciate di Doctor J, Michael Jordan e Vince Carter, o in tempi più recenti le magie di “Kryptonite” Robinson, “Superman” Howard e Griffin. I partecipanti di quest’anno (non stelle di prima grandezze, come purtroppo è consuetudine degli ultimi anni) sono: James White (vincitore di una gara delle schiacciate anche in Italia!) dei Knicks, Gerald Green dei Pacers, Terrence Ross dei Raptos, Kenneth Faried dei Nuggets, Eric Bledsoe dei Clippers ed il campione uscente Jeremy Evans dei Jazz. Il nostro favorito è proprio James White, ex Sassari.

    E infine domenica i 12 giocatori più forti del pianeta (5 scelti dal pubblico e gli altri dagli allenatori) si sfidano in una gara iper-spettacolare che negli ultimi 5 minuti, se il punteggio è ancora in bilico, diventa anche combattuta e può regalare momenti di agonismo eccezionali. Il quintetto dell’Est è formato da Rajon Rondo (però infortunato) e Kevin Garnett dei Boston Celtics, Dwyane Wade e Lebron James dei Miami Heat e Carmelo Anthony dei New York Knicks. Dall’altra parte Chris Paul e Blake Griffin dei Los Angeles Clippers, Kobe Bryant (il più votato dai tifosi) e Dwight Howard dei Los Angeles Lakers e Kevin Durant degli Oklahoma City Thunder. A completare il roster della Eastern Conference Chris Bosh, Tyson Chandler, Luol Deng, Paul George, Jrue Holiday,Kylie Irving, Joakim Noah e Brook Lopez. Ad Ovest invece convocati Tony Parker, Russell Westbrook, James Harden, LaMarcus Aldridge, Zach Randolph, Tim Duncan e David Lee. Ad occhio, l’Ovest sembra più forte, ma l’All Star Game sfugge ad ogni pronostico. In ogni caso sarà bellissimo vedere in campo stelle di tale grandezze, sulle quali emergono ancora una volta Kobe Bryant, il più grande giocatore degli ultimi 15 anni di NBA e tra i primi 10 giocatori della storia, e LeBron James, attualmente il numero 1 mondiale e per alcuni in corsa per diventare il più grande di sempre!

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