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    A cura di Fabio Vitucci
  • 8.4.13
    Esplode l’ira del patron nerazzurro dopo l’ennesimo torto arbitrale: l’obiettivo è il Milan di Berlusconi

    Anche il giorno dopo, Massimo Moratti è un fiume in piena e non ritira nessuna delle accuse lanciate a caldo alla fine del match di ieri con l’Atalanta, perso per 4-3 dalla sua squadra. Un match in cui l’Inter ci ha messo sicuramente del suo per perdere l’ultimo treno per la Champions League, ma in cui altrettanto chiaramente è stata danneggiata ancora una volta in questa stagione dalla classe arbitrale. Secondo il presidente nerazzurro, gli arbitri sono in malafede e dietro c’è tutto un disegno per portare in Champions League il Milan del patron Berlusconi. Immediate le reazioni di Abete, presidente della Federcalcio, che ha invitato Moratti ad avere fiducia, e di Nicchi, presidente dell’AIA, che è stato più duro e ha chiesto a Moratti di lasciare il calcio se è stanco e non crede più nel sistema. Nel mezzo le parole di fuoco di Paolo Bonolis, tifosissimo nerazzurro, secondo cui è vergognoso quello che sta succedendo.

    Da che parte stare? Di sicuro la dietrologia non fa bene… ma spesso a pensar male si indovina. E dopo Calciopoli, ormai il calcio italiano ha poca credibilità. Onestamente non credo ci sia alcun disegno dietro alla dèbacle nerazzurra di quest’anno, che ha ragioni tecniche ben più profonde, oltre ad una dose di sfortuna davvero incredibile, con i tanti infortuni gravi, da Milito all'ultimo di Palacio. Gli errori arbitrali poi, davvero tantissimi a sfavore dell’Inter, hanno fatto il resto.

    Più che altro, resta da fare una considerazione: possibile che degli errori arbitrali, anche se in buona fede, debbano decidere le sorti non di una partita, ma di un’intera stagione? Su questo tema ci siamo già espressi in un vecchio articolo: non c’è alcuna ragione per non usare la moviola nel calcio, come già fanno tanti altri sport. Ma aggiungo un’altra chicca: proprio Gervasoni, l’arbitro che ieri, suo malgrado, si è inventato a San Siro un rigore inesistente, ad una mia precisa domanda alcuni anni fa rispose che gli arbitri non vogliono l’aiuto della moviola, e tutti dovrebbero capire che un errore di un arbitro è come l’errore di un giocatore. Beh, noi non siamo d’accordo, per un discorso squisitamente tecnico: le partite devono appunto deciderle i giocatori, nel bene e nel male, e non certo gli errori arbitrali.

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