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    A cura di Fabio Vitucci
  • 6.6.13
    Da stanotte in campo Miami contro San Antonio: da una parte i big-three a caccia del repeat, dall’altra i nero-argento che inseguono il quarto titolo dell’era-Duncan

    Finalmente stanotte a Miami si parte con le Finals NBA, che si annunciano spettacolari e combattute: al meglio delle 7 partite si affronteranno i campioni in carica di Miami, con la super-stella LeBron James, che hanno chiuso al primo posto assoluto la stagione regolare e che nella finale di conference hanno battuto, non senza difficoltà, gli Indiana Pacers, e i San Antonio Spurs guidati dal sergente Popovich e dal sempiterno Duncan, che hanno vinto la Western Conference superando in finale per 4-0 i Memphis Grizzlies. I favori del pronostico sono forse per i Miami Heat, ma anche la franchigia San Antonio ha le sue belle chance, favorita anche da un riposo molto più lungo dei rivali che è servito a “sistemare” i mille acciacchi fisici delle sue stelle.

    Mai come questa volta si affrontano due filosofie di gioco molto diverse: da una parte gli Heat, che fondano il loro basket sulle stelle James, Wade e Bosh e su un roster di giocatori molto esperti, dall’altra parte invece la squadra che esprime forse il miglior gioco delle Lega o comunque la migliore organizzazione di gioco. E d’altronde da quando è nato più di 10 anni fa il binomio Popovich-Duncan, nel Texas si è aperta una nuova era, che ha permesso alla migliore franchigia dello sport professionistico americano di portare a casa 3 titoli e una percentuale di vittorie stratosferica.

    Chi avrà la meglio questa volta? Miami presenta sicuramente il dominatore dell’NBA di oggi, quel King James che finalmente l’anno scorso s’è tolto dalle spalle il peso di non aver ancora vinto un anello e che in ogni partita mostra qualche arma in più del suo immenso arsenale. Ma le altre stelle di Miami, Wade e Bosh, non sembrano brillare come prima, e ogni tanto la squadra allenata da Eric Spoelstra mostra dei black-out inspiegabili, soprattutto in attacco, quando il gioco ristagna nelle mani delle sue stelle senza alcuna circolazione di palla.

    San Antonio invece ha dalla sua una fluidità e una difesa senza eguali, con Tim Duncan, Tony Parker e Manu Ginobili a imperversare, mettendo però sempre il loro talento a disposizione della squadra. I lati oscuri degli Spurs sono le non perfette condizioni di Parker e Ginobili e l’inesperienza a questi livelli dei giocatori di contorno, ma fondamentali nel sistema di Popovich, come Splitter, Green, Leonard, ecc.

    Alla fine la differenza la faranno come sempre i particolari e le giocate dei tanti campioni in campo. Il mio pronostico? Titolo a San Antonio e Parker mvp!

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