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    A cura di Fabio Vitucci
  • 22.10.13
    Tra stasera e domani Milan-Barcellona e Real Madrid-Juventus: quali sono le speranze per le italiane?

    Stasera a San Siro e domani sera al Bernabeu ci sarà la doppia sfida Italia-Spagna, valevole per la fase a gironi di Champions League. Nella sfida del girone H, il Milan (a quota 4) ospiterà il Barcellona (in testa al girone a quota 6): tutto sommato alla squadra rossonera può andar bene anche un pareggio, visto che l’Ajax, terzo in classifica, è lontano a quota 1. Nel Barcellona torna Messi dopo l’infortunio muscolare, mentre nel Milan Balotelli è ancora in forse ma rientra dal primo minuto Kakà, smanioso di mostrare a tutti che non è un giocatore finito. Naturalmente la bilancia del pronostico pende dalla parte dei blaugrana, che non saranno più la squadra cannibale delle scorse edizioni ma rimangono un team di primissima fascia, con in più il giocatore più forte del mondo; dall’altra parte c’è un Milan che arranca, tra problemi tattici e di infortuni, con una rosa che, possiamo dirlo senza timore di essere smentiti, non è certo fenomenale.

    A Madrid domani scendono invece in campo i blanços di Carlo Ancelotti e i bianconeri di Conte, ancora storditi dalla disfatta a Firenze. Per la Juve è una partita molto delicata, visti i due precedenti pareggi con Copenaghen e Galatasaray, e una sconfitta potrebbe rendere molto duro il cammino in Europa. Il Real è molto più tranquillo (con 6 punti è in testa al girone B), sembra stia finalmente assorbendo la nuova filosofia di gioco di Ancelotti ed è naturalmente favorito dai bookmakers, non foss’altro per la presenza di due mostri come Ronaldo e Bale.

    Diciamoci la verità: attualmente il confronto tra Spagna e Italia è impietoso da ogni punto di vista: tecnico, tattico, economico, di prestigio, ecc. Sono veramente lontani i tempi in cui il calcio italiano dominava in Europa, e la finale tutta italiana Milan-Juventus del 2003 a Manchester è solamente un ricordo sbiadito. Da allora le squadre italiane sono entrate in una crisi innanzitutto economica (il budget di Barcellona e Real fa paura in confronto e la Juve solo da qualche anno, con lo stadio di proprietà e con una strategia mirata, sta provando a rimontare) e successivamente tecnica e di prestigio: ormai la serie A guarda da lontanissimo Premier, Liga e Bundesliga, e sta subendo persino il sorpasso dalla Ligue 1.

    Per fortuna il pallone è rotondo e nel calcio tutto è possibile: affidiamoci ai luoghi comuni per sperare in un risultato della doppia sfida diverso da quello che tutti pronosticano…

    È presente 1 commento

    Anonimo ha detto...

    Tutto sommato é andata bene: chi pensava al Milan nel tritacarne si era sbagliato e la Iuventus , pur perdendo non ha sfigurato.

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